| | 10 FEBBRAIO 2026 IL GIORNO DEL RICORDO: LE FOIBE Il 10 febbraio, per la legge n° 92 del 30 marzo 2004, è stato istituito il “Giorno del ricordo “ in memoria della gente italiana perseguitata, barbaramente uccisa e gettata nelle foibe, al confine orientale italiano, nelle terre della Dalmazia, Istria, Venezia Giulia, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Oltre 13 mila italiani o di origine italiana furono uccisi e parte di loro furono gettati in fossati o in cavità carsiche caratteristiche chiamate foibe; anche ancora agonizzanti, legate con uso anche di filo spinato. Erano persone comuni che vivevano da diverse generazioni in quelle terre, e vigliaccamente dopo un armistizio, furono picchiate a morte o sparate per essere legate, spesso dentro un sacco ed infine gettate nelle foibe. Le crudeltà attuate nei confronti degl'italiani, il clima di terrore generato sino a veri pestaggi pubblici per strada; doveva provocare un grande esodo da quelle terre verso l’Italia. Non veniva consentito di portare nulla di valore con se, si abbandonarono le case i ricordi delle loro vite. A questo si aggiunse la beffa degli insulti come accoglienza in patria del tipo "bastardi fascisti", insulti fatti a famiglie, persone comuni che vivevano in quelle terre da tanto tempo. L’orrore delle foibe, questi crimini, si aggiunsero ai tanti orrori della Seconda Guerra Mondiale. La crudeltà umana non ha nazionalità, e può capitare a tutti di subirla. Da quando è nato questo sito web, si porta avanti la memoria di questa verità; e continueremo a farlo. Firma: Convertino Carlo | |